Archivio per Giugno 2008

La strada verso il controllo

17 Giugno 2008

Dopo qualche post un po’ più teorico, e qualche giorno di pausa riprendiamo la strada dell’approccio di base al computer.

Per vivere serenamente il proprio rapporto con il computer, con internet e con la tecnologia in generale il trucco è capire la differenza tra “saper usare” e “capire il funzionamento” di uno strumento. Io posso “saper usare” il computer, ma se questo significa solo ripetere le azioni di base che conosco, nell’ordine in cui me le hanno insegnate non c’è crescita. La tecologia va avanti e io resto fermo. Il trucco è capire le azioni che compio, scoprire il senso del motivo per cui prima si copia, poi si incolla (non ci vuole tanto).  Una volta scoperto il senso delle azioni e il loro effetto potrò affrontare qualsiasi cambiamento. Potrò scegliere il programma di posta che preferisco, cambiare senza traumi sistema operativo, imparare la grafica 3d ecc.

Sebbene il computer non sia una macchina intelligente, chi scrive le sue applicazioni in teoria sì, sembra un concetto stupido, ma non è così scontato. Capire l’intelligenza che si nasconde (a volte anche troppo bene) dietro un computer è la chiave per la padronanza del mezzo. A quel punto sarà la macchina a fare quello che voglio io e non io a correre dietro alle bizzarrie della macchina.

Cambiare prospettiva…

9 Giugno 2008

Chi si avvicina a Internet le prime volte tende a vederlo come un gigantesco libro, un enorme contenitore di informazioni…. questo è senz’altro vero. Ma da qualche tempo si parla di Web 2.0, cioè l’evoluzione da una rete come contenitore alla rete come partecipazione. Per gli anglofoni segnalo questo video molto interessante.

Internet non è un mondo freddo

6 Giugno 2008

Vorrei spendere due parole per parlare del problema di fondo. Cercare il motivo per cui molte persone odiano il computer, e lo usano con riluttanza. Non è secondo me un problema specifico legato al computer, ma al ruolo che la tecnologia gioca nella vita delle persone. Alcune ne sono appassionate, altre inorridite. Ma non è questo ciò di cui scriverò oggi, oggi voglio abbandonare per un momento gli aspetti tecnici e freddi del mondo virtuale (ma che vedremo che tanto virtuale non è) per scrivere dell‘umanesimo di Internet.

Nonostante le autorità costituite cerchino in ogni modo di arrivare a controllare la grande rete così come si controllano i giornali e le televisioni Internet è ancora un pianeta relativamente libero. In cui non solo ognuno può dire quello che gli pare, ma ha anche i mezzi che permettono al suo messaggio di essere letto potenzialmente da una quantità smisurata di persone in tutto il mondo. E la differenza è proprio questa. Io, insignificante miliardesimo dell’umanità sto qui a scrivere come se tutto il mondo potesse leggere il mio messaggio. La consapevolezza di questa opportunità, e soprattutto la consapevolezza del patrimonio umano che deriva da questa molteplicità di vedute rende in qualche modo possibile un nuovo umanesimo. La tecnologia mette in grado tutti gli uomini di esprimere la propria semplice umanità.

A parte tutte le varie deviazioni, che a volte facciano pensare che l’umanità sia proprio arrivata alla frutta, vorrei segnalare alcuni progetti nati in rete che riflettono questa sorta di partecipazione collettiva all’umanità.

Il progetto probabilmente più ambizioso è quello di Wikipedia che si propone di essere una enorme enciclopedia i cui contenuti siano consultabili e disponibili liberamente per qualsiasi uso e che sia scritta da una enorme comunità di volontari, che cerca con l’aiuto di tutti di raggiungere quella neutralità che per un singolo è impossibile. Una enciclopedia disponibile in una quantità mostruosa di lingue, perché il sapere non deve avere limiti linguistici. Lo so… è un progetto folle, dallo sviluppo caotico e contraddittorio (decine di voci sui Pòkemon e magari solo poche righe su Gentile da Fabriano). Ma la cosa più impressionante è vedere che la comunità è in grado di autoregolarsi, e tra contrasti, tensioni, litigi, scherzi, battute, interminabili discussioni e colpi di mano l’opera cresce.

Con ricadute più pratiche è interessante la rete mondiale chiamata World Community Grid, un progetto di ricerca scientifica a scopo umanitario in cui gli utenti della rete mettono a disposizione un po’ della potenza di calcolo del loro computer per fornire agli scienziati l’equivalente di un grande e costoso calcolatore per i loro progetti. I progetti supportati dal sistema vanno dallo sviluppo di vaccini per le malattie tropicali, alla ricerca sull’AIDS, allo studio delle evoluzioni climatiche ecc.

L’altro progetto, forse il più emblematico di questo umanesimo è il Sistema Operativo chiamato proprio Ubuntu, che è una parola africana il cui significato è proprio quello di un profondo e rispettoso umanesimo. La cura dell’umanità. Lo scopo di questo progetto è creare un Sistema Operativo che sia libero, facile da capire ed usare e disponibile per tutti. Sviluppato anche questo da una grande comunità di programmatori e appassionati che lo fanno per i motivi più vari… dall’acquisire una professionalità all’attenzione verso gli altri.

La parola comunità è quindi una parola chiave del freddo mondo di Internet…. che poi, forse, tanto freddo non è.

La sicurezza in internet

5 Giugno 2008

Sicuramente tutti avrete sentito parlare di Hacker, Virus, Spyware e altre nefandezze del genere. E anche se il vostro computer non si è mai preso un virus di sicuro qualche parente o amico sì. E se volete avere una idea della diffusione del fenomeno potete vedere questo articolo uscito proprio oggi sul sito del Corriere della Sera. A partire proprio da questo articolo alcune considerazioni…. per prima cosa:

cosa è un virus?
Un virus informatico non è altro che un piccolo programma che si installa a vostra insaputa nel pc e fa varie cose sgradite. La maggior parte dei virus si limita a rallentare il vostro computer e trasmettersi ad altri computer tramite la rete, al limite cercando di portare con se i vostri dati personali. Altre volte invece danneggia programmi e dati, a volte irreparabilmente, altre volte ancora trasforma senza che ve ne accorgiate il vostro computer in uno zombie al servizio di chi voglia usarlo per dare l’assalto a grandi reti (come quelle delle banche) usando la potenza di calcolo dei tanti piccoli computer delle vittime.

Come ci si difende?
Il metodo più drastico è quello di non usare il computer, buttarlo, e comprarsi una macchina da scrivere. Ma a parte questo la prima cosa da fare quando si compra un computer è installare un antivirus la seconda è aggiornarlo e tenerlo aggiornato costantemente. Il secondo mezzo di difesa importante si chiama Firewall, si tratta di un sistema per cui voi navigate nella rete e gli altri non navigano dentro il vostro pc facendo quello che gli pare. Nella maggior parte dei casi voi siete già coperti da un firewall, quello che sta dentro il vostro router, se non usate un router ma un modem (vedi glossario per tutte queste parole) allora dovete intallare un programma che faccia da firewall nel vostro pc.

Ma non basta
Antivirus e router non vi difendono dalla minaccia maggiore….. voi stessi. Ebbene sì, quasi tutti i virus vengono installati nel pc dagli stessi utenti. I creatori di virus spesso usano tecniche per cui alla fine il virus nel computer ve lo mettete da soli. Avete presente quelle email provenienti da sconosciuti che vi dicono che nell’allegato ci sono informazioni importanti per voi? ecco come fanno. Girare in Internet non è molto diverso che camminare in una città, ci sono zone tranquille e quartieri malfamati… e come non ci si fida degli sconosciuti nel bronx così si fa in internet.

Un altro consiglio importante è non date mai i vostri dati personali se non siete sicuri di quello che state facendo.

Per oggi basta così…..

Occhio al Glossario

4 Giugno 2008

Per chi non se ne fosse accorto faccio notare che esiste un piccolo glossario dove vengono spiegate le parole strampalate (tipo google o VoIP) che uso nei miei articoli. Lo aggiorno di volta in volta, l’obiettivo è non dover ripetere le cose e avere un punto di riferimento a portata di mano per i termini tecnici.

Come funziona internet (I Parte – introduzione)

4 Giugno 2008

Internet è una grande rete di computer diffusa a livello globale; questo significa che ogni computer della rete è in contatto può raggiungere ed è raggiungibile da tutti gli altri. Ogni computer sulla rete è identificato univocamente da un numero, l’indirizzo IP. se fate clic qui potete vedere qual’è quello del computer da cui state leggendo questo post.

I siti che visitate sono memorizzati dentro dei grandi computer che si chiamano server. Anche i server hanno un indirizzo ip. Provate a vedere cosa succede se scrivete “66.249.93.104″ nella barra degli indirizzi come indicato in figura…

Questo perché quello che abbiamo immesso è l’indirizzo ip del computer che ospita google.

Allo stesso modo, conoscendo il vostro indirizzo ip, è possibile collegarsi al vostro computer… anche con scopi malvagi, e infatti presto dedicherò un po’ di tempo a spiegare la sicurezza elementare.

Partendo da questi pochi concetti si può spiegare qualsiasi cosa di internet, dalla posta elettronica, alla navigazione sui siti, al VoIP alla messaggistica istantanea ecc.

Gli indirizzi IP dei navigatori comuni di solito cambiano ad ogni connessione e sono assegnati dall’azienda cui pagate le bollette. La prossima volta parleremo di come proteggere il nostro pc dalle insidie della rete.

Come chiedere aiuto

3 Giugno 2008

Ok, il nostro computer ha qualcosa che non va. Devo rivolgermi al mio guru per chiedere aiuto. Ora, i guru hanno la bruttissima abitudine di non capire mai esattamente il problema. Come posso fare per evitare di ingarbugliare ancora di più la situazione?

1 – non fare ipotesi. ammettere di non capire cosa sta succedendo è un passo importante. Lasciate che sia il guru a fare delle ipotesi, voi limitatevi a esporre i fatti in maniera semplice tipo: “lo schermo è tutto nero” o “il computer è bloccato”.

2 – può essere utile spiegare al guru cosa stavate facendo quando si è verificato il problema, che programmi avevate aperti e cosa stavate cercando di fare.

3 – non fatevi prendere dal panico. Le probabilità che abbiate fatto dei danni irreversibili di solito sono basse, specie se usate il computer solo per internet, posta e documenti. Se usate Windows le probabilità di aver fatto grossi danni sono un po’ più alte, ma di questo parleremo un altro giorno.

Prima cosa: il guru

2 Giugno 2008

La prima cosa da fare quando ci si avvicina al mondo del computer è trovarsi un guru. Il guru è quella persona un po’ più competente di voi che ha voglia e tempo di aiutarvi a risolvere i vostri problemi. Il guru è quella persona a cui telefonare a ogni ora del giorno quando vi si blocca un programma, o quando non riuscite a fare qualcosa. Non è necessario che sia un genio dell’informatica, anzi, spesso è importante che non sia troppo più esperto di voi, altrimenti comincerebbe a parlare usando parole che non capite e non sarebbe di grande aiuto.

Anche se nel mondo di internet molte soluzioni ai problemi possono essere trovate già risolte tramite un motore di ricerca o chiedendo in qualche forum specializzato è meglio che il guru sia una persona disponibile in carne e ossa, principalmente per due motivi:

1 – se vi si rompe il pc o semplicemente non va internet un guru cibernetico potrebbe diventare irraggiungibile.
2 – se avete problemi col computer probabilmente preferirete parlare di persona o al telefono invece che dover passare attraverso il computer, cioé la fonte del problema.

Non c’è da vergognarsi a chiedere aiuto, e infatti tutti quelli che hanno a che fare con un computer hanno un guru, anche i più esperti.